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Persistenza | racconto di Carlo Sperduti

Questo racconto fa parte della raccolta inedita Esterni

 

Giunto al bivio, che impone una scelta tra una recinzione di cresta e un tracciato meno palese, nel fitto dei faggi per Pizzo Fau, il camminatore si arresta in una valutazione, presto inibita da un impensato problema visivo.

Per una panoramica frustrata, si accorge che il paesaggio non subisce variazioni col procedere dello sguardo da destra a sinistra; neppure nell’infruttuoso viceversa da lettura occidentale.

Come fotografato sulle lenti degli occhiali, con mirabile messa a fuoco a così breve distanza, il bivio segue la testa, lenta o veloce che sia, a trecentosessanta gradi, tenacemente frontale a ogni tentativo d’inganno.

Perfino arretrando o avanzando, identico per dimensioni e proporzioni, il bivio si ribadisce con un fondo di ironia.

Liberandosi degli occhiali, il camminatore ne scorge l’invariata cornice attorno all’inquadratura. Dentro, caparbio, il bivio.

Logicamente la prossima mossa – non importa se fra un minuto o un’ora, un giorno o una settimana, poiché l’universo è paziente – sarà per il camminatore cavarsi gli occhi, ufficio al quale aste e terminali contribuiranno, nell’orrore tutto umano delle mani nude.

Stabilita l’inefficacia strategica dell’amputazione, non gli rimarrà che sanguinare, confermandosi spettatore del bivio da orbite vuote.

Il due si riproduce così narciso, onanista e beffardo, chiamando a testimone coatto della sua evidenza l’uno in cui risiede, che invade da parassita.

 Carlo Sperduti


Il Rosicchialibri | Quaranta cose inesistenti

Quaranta brevi racconti scritti da altrettanti ragazzi durante un laboratorio di scrittura a Perugia.

Quaranta modi diversi di giocare con una parola e costruirci intorno un racconto (più o meno breve).

Gli autori di questi racconti sono proprio i ragazzi che, lasciandosi trasportare dalla fantasia, hanno immaginato cose, animali, mondi e situazioni surreali partendo da una parola.

Sono nati così questi racconti freschi, spontanei, semplici e concisi come solo dei ragazzi potevano scrivere.

Un esperimento, un gioco, la dimostrazione che l’italiano è una lingua che permette di giocare con le parole, le assonanze, i neologismi impossibili e inventare personaggi e situazioni sempre diversi, sempre nuovi.

Impariamo allora cos’è un Ellefante, come il Muccello è diventato una chimera composta da una mucca e un uccello, che la Pappera è una papera nata con una lettera in più, che il Cantasma è un fantasma canterino e che il Caballo è un cavallo a cui piace ballare… Poi sarebbe bellissimo viaggiare con un Mappamodo o percorrere lo spazio con un’Astroneve, ma è altresì interessante conoscere oggetti che non esistono come gli Orchiali, il Matterasso o il Limbro.

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libricino.it | “Fantasmi nell’armadio” “Quaranta cose inesistenti”

 

 

Quaranta cose inesistenti è un’antologia di racconti, tre maxi sezioni (di animali, umani e altri essere immaginari; di viaggi e luoghi fantastici; di cose inesistenti) con illustrazioni di Camilla Zaza, in cui i giochi di parole fungono da generatori di storie fantastiche. I giovani quaranta autori dal futuro, della 3°A e della 3°B dell’anno scolastico 2018/2019 della Scuola Primaria Borgo XX Giugno di Perugia, hanno tutti un’età compresa tra gli 8 e i 9 anni e hanno scritto questi racconti durante un laboratorio di editing tenuto da Carlo Sperduti.

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insiemeamammaepapa | Quaranta cose inesistenti

Un universo magnifico popolato da pappere con due “p” che vengono scambiate per pappa, caballi con la passione per il ballo, navalli che sono navi dall’aspetto di cavallo, mappamodi che indicano la strada per raggiungere gli amici, e questi sono solo alcuni dei quaranta personaggi e delle cose inesistenti che in realtà forse esistono…

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