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Tesoridellumbria.com | Lucia Biancalana tra i 100 leader del futuro secondo Cosmopolitan

Il successo del volume, un viaggio illustrato nel mondo delle figure retoriche, è valso all’autrice la “convocazione” tra le fila dei 100 giovani – artisti, sportivi, intellettuali – a cui chiedere un contributo di idee per uscire dalla crisi e “dare al mondo un’altra chance”. Coinvolgimento a cui Biancalana – che nei prossimi mesi tornerà in libreria con pièdimosca edizioni con un nuovo lavoro ancora top secret tra letteratura e illustrazione – ha risposto con un “invito a praticare ironia e autoironia per risolvere i piccole e grandi conflitti della quotidianità”.

C’è anche la giovane illustratrice perugina Lucia Biancalana tra i 100 “leader del futuro under 28” ospitati nell’ultimo numero del popolare mensile Cosmopolitan, in edicola in queste settimane. Biancalana, che attualmente vive e lavora ad Anversa, in Belgio, è l’autrice di Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche (pièdimosca edizioni – www.piedimoscaedizioni.com), volume di esordio della casa editrice perugina uscito alla fine del 2019 che ha attirato da subito l’attenzione di lettori e addetti ai lavori sul nuovo progetto editoriale umbro. Il successo di Cicero, viaggio illustrato nel mondo delle figure retoriche, è valso a Lucia Biancalana la “convocazione” tra le fila dei 100 giovani – artisti, sportivi, intellettuali – a cui chiedere un contributo di idee per uscire dalla crisi e “dare al mondo un’altra chance”. Coinvolgimento a cui Biancalana – che nei prossimi mesi tornerà in libreria con pièdimosca edizioni con un nuovo lavoro, ancora top secret, tra letteratura e illustrazione – ha risposto con un “invito a praticare ironia e autoironia per risolvere i piccole e grandi conflitti della quotidianità”. Un consiglio piccolo e che può essere dato per scontato, ma dal grandissimo impatto. Proprio come una figura retorica.


Il lettore medio | intervista a Lucia Biancalana

Ipallage […] Cala con pigre ruote il falco.

Perché non creare una guida per orientarsi tra le figure retoriche?

Forse è questa la domanda che si è posta Lucia Biancalana, autrice di “Cicero”, il saggio illustrato edito da Pièdimosca edizioni.

Il volumetto – proposto nel singolare formato flipbook – mette il lettore di fronte a centinaia di artifici discorsivi ai quali, in maniera più o meno consapevole, ci accostiamo. E ne fa uso la letteratura, ma pure il cinema, la pubblicità o la propaganda politica.

Lucia Biancalana si diverte ad attingere dal vastissimo repertorio della retorica aggiungendo per ogni figura un’illustrazione che rende più chiaro il concetto.

Ho trovato interessantissimo il libro (date un’occhiata alla nostra IGTV di Instagram per vedere la chiacchierata con l’autrice) innanzitutto per l’intento pedagogico: far scoprire al lettore l’aspetto ludico delle parole. Sfatando il mito di disciplina noiosa, la retorica si trasforma in un enorme parco giochi con centinaia di attrazioni da scoprire e con le quali divertirsi.

Non aggiungo altro lasciando la parola all’autrice.

“Cicero”. Come è nato questo libro?

“Cicero” è nato da una Lucia molto confusa e interessata a tante cose contemporaneamente. La poliedricità delle figure retoriche mi è quindi apparsa come una piccola guida con cui orientarsi nella realtà. Da questa premessa, “Cicero” è diventato poi tanto altro. È stato sicuramente un progetto impegnativo e divertente da realizzare, che tuttora mi aiuta a ricercare delle idee in ambito lavorativo. È inoltre un mezzo divulgativo che coinvolge varie discipline: dalla poesia alla pubblicità, dall’arte allo spettacolo e chi più ne ha più ne metta. “Cicero” è infine, e prima di tutto, un’introduzione alle figure retoriche, una piccola guida utile a tutti, dato che ogni giorno, inevitabilmente, ci confrontiamo con i seduttivi artefici della retorica.

Il volume stimola la riscoperta: quella del valore ludico della scrittura. Non di solo smartphone vive l’uomo. Concordi?

Certo, per fortuna ogni tanto bisogna tenere in mano anche forchetta e coltello! Il fatto è che ormai qualsiasi cosa è accessibile attraverso uno schermo e per comunicare, fotografare, ascoltare, giocare, scrivere e leggere possiamo utilizzare un unico oggetto. “Cicero” ne è ben consapevole ma piuttosto che criticare a priori la realtà vorrebbe offrire gli strumenti con cui analizzarla, per permettere ai lettori di non rimanere passivi e di non lasciarsi ingannare dai torrenti di immagini che scorrono ogni giorno sul nostro schermo.

I richiami ad autori come Queneau, Rodari, Fosco Maraini e altri “funamboli della parola” sono evidenti. Quali altre sono state le fonti d’ispirazione?

C’era un libro all’ISIA di Urbino che scorreva spesso tra i banchi. Un oggetto grande e pesante, dalla copertina coloratissima. Dentro era racchiuso il lavoro di Massin, graphic designer e artista francese del ‘900, che ha sperimentato in maniera davvero innovativa il rapporto tra letteratura, tipografia e immagini: insomma, un pioniere nell’interpretazione visiva del linguaggio. Questo per dire che, in generale, gli stimoli che ho ricevuto risentono molto dell’ambiente universitario che ho frequentato.

La curiosità è e deve essere il motore di qualsiasi attività, culturale e non. Un suggerimento che andrebbe rivolto ai bambini, ma anche e soprattutto agli adulti, spesso troppo distratti da una realtà che scorre loro davanti agli occhi. Riflessione condivisibile?

In realtà, non mi sento di elogiare troppo il concetto di curiosità, perché può avere davvero tante connotazioni. Quello che suggerisco probabilmente è di imparare a dirigere la nostra curiosità secondo i nostri gusti e bisogni, per non lasciarla esclusivamente in mano agli stimoli che ci arrivano dall’esterno. Il linguaggio sfruttato dai social o dalla tv è calibrato per un lettore superficiale e fa capo ai bisogni più infantili dell’essere umano. Le figure retoriche sono sfruttate tantissimo in questo caso perché attirano la nostra attenzione, ci seducono e ci incuriosiscono, appunto. Ma verso cosa? Penso che sia questa piuttosto la domanda da porsi.

Cosa ti aspetti da questo libro?

Quello che spero maggiormente è che attraverso questa breve introduzione alle figure retoriche il lettore possa acquisire maggiore consapevolezza dello studio e del ragionamento che c’è dietro ogni parola e ogni immagine. E poi spero che faccia anche un po’ ridere, a dispetto di chi percepisce le figure retoriche come una noiosa, pomposa lista di termini e regole letterarie.

Un saluto retorico per i nostri lettori!

Innanzitutto, grazie per avermi dedicato un po’ del vostro tempo!

Vi lascio con una sentenza che ho sentito pronunciare per la prima volta da Jack Nicholson, nei panni del Joker in Batman (Tim Burton, 1989 – capolavoro, tra l’altro): “La penna è davvero più potente della spada”.

LEGGI SUL SITO


art a part of our culture | Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche

Edita da Pièdimosca Edizioni, il cui nome deriva da un antico segno tipografico che marca la divisione di un testo in capitoli, capoversi o paragrafi, e scandendo pause e interruzioni indica andatura e tempo del testo, questa guida è un viaggio illustrato alla scoperta delle figure retoriche in compagnia di Cicero, personaggio divertente e talvolta maldestro riproduttore mimico di quanto si scrive che del noto retore conserva solo il nome di guida.

“Sono tante, sono complesse, alcune cambiano nome da un’epoca all’altra, altre operano addirittura in più modi contemporaneamente. Si chiamano in modo complicato, come epanadiplosi o paronomasia, e si somigliano tra loro (attenzione a non confondere sineddoche con metonimia, e antitesi con antifrasi). Hanno una personalità eccentrica e straniante ma, anche se si presentano come una deviazione dalle regole grammaticali, agiscono sempre secondo strutture ben precise”, scrive Lucia Biancalana nell’introduzione alla Guida illustrata alle figure retoriche che ha scritto e disegnato.

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Art a part of our culture | Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche

LETTERATURA INASPETTATA #40.

CICERO: GUIDA ILLUSTRATA ALLE FIGURE RETORICHE DI LUCIA BIANCALANA

Edita da pièdimosca Edizioni, il cui nome deriva da un antico segno tipografico che marca la divisione di un testo in capitoli, capoversi o paragrafi, e scandendo pause e interruzioni indica andatura e tempo del testo, questa guida è un viaggio illustrato alla scoperta delle figure retoriche in compagnia di Cicero, personaggio divertente e talvolta maldestro riproduttore mimico di quanto si scrive che del noto retore conserva solo il nome di guida.

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Umbria Cronaca | Perugia, guida illustrata alle figure retoriche: Cicero

Sabato 28 dicembre – alle 16 al cinema Postmodernissimo

1Perugia, 26 dicembre 2019 – Un viaggio (illustrato) alla scoperta delle figure retoriche. Verrà presentato sabato 28 dicembre – alle 16 al cinema Postmodernissimo di Perugia, in via del Carmine – Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche, volume di Lucia Biancalana pubblicato dalla neonata casa editrice perugina pièdimosca edizioni (www.piedimoscaedizioni.com). Dall’aforisma alla litote, dalla metafora alla sineddoche, le figure retoriche caratterizzano – più o meno consapevolmente – il modo in cui quotidianamente si comunica con gli altri. Ma se dire frasi come “è un secolo che non ci vediamo” o “non ti dico che giornata” è di uso comune, saper riconoscere, classificare, interpretare e sfruttare consapevolmente gli artifici retorici che sottendono frasi come queste può essere meno semplice.

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